Disciplinare per la DOP

Materia prima


La denominazione di origine protetta “Valli Trapanesi” è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti: Cerasuola e Nocellara del Belìce in misura non inferiore all’80%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al 20%.



Coltivazione, metodo di lavorazione e conservazione


Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell’olio. La produzione massima di olive non può superare 8.000 kg per ettaro negli oliveti specializzati. Anche in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà essere riportata sui limiti predetti attraverso accurata cernita purché la produzione globale non superi di oltre il 20% il limite massimo sopra indicato. La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Valli Trapanesi” può avvenire con mezzi meccanici o per brucatura. La raccolta inoltre viene effettuata nella fase della seminvaiatura e non deve protrarsi oltre il 30 dicembre di ogni campagna oleicola. La resa massima di olive in olio non può superare il 22%. Le olive devono essere molite entro i due giorni successivi alla raccolta. Per l’estrazione dell’olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a produrre oli che presentino il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari originarie del frutto.



Coltivazione, metodo di lavorazione e conservazione


L’olio di oliva extravergine a denominazione di origine protetta “Valli Trapanesi” presenta le seguenti caratteristiche:

  • colore: verde con eventuali riflessi giallo oro
  • odore: netto di oliva con eventuali toni erbacei
  • sapore: di fruttato con sensazione leggera di piccante e di amaro
  • acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente a grammi 0,5 per 100 grammi di olio
  • punteggio minimo al Panel test: > = 6,5
  • numero perossidi: < = 10 MeqO2/kg
  • K 232: < = 2,20
  • K 270: < = 0,15
  • Delta K: < = 0,005
  • Acido linoleico:< = 12%
  • Acido linolenico: < = 0,8%
  • Acido oleico: > = 70%
Il prodotto si presenta alla vista di un colore verde intenso con decisi riflessi giallo dorati. Si caratterizza per l’odore fruttato di media intensità oltre ad essere dotato di ricchi sentori di pomodoro di media maturità e spiccate note balsamiche. Ha un gusto fruttato di media intensità, caratterizzato da eleganti note di pomodoro acerbo e spiccati toni di erbe officinali. Amaro e piccante sono equilibrati e ben distribuiti.


Zone di Produzione


Le olive destinate alla produzione dell’olio di oliva extravergine della denominazione di origine protetta “Valli Trapanesi” devono essere prodotte, nell’ambito della provincia di Trapani, nei comuni di:Alcamo, Buseto Palizzolo, Calatafimi, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Gibellina, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Petrosino, Poggioreale, Salemi, San Vito Lo Capo, Trapani, Valderice, Vita. La zona predetta è delimitata in cartografia: 1:25.000.


Storia


L’olivo caratterizza il paesaggio locale fin dal tempo dei Greci e dei Fenici, ma è con gli Arabi e ancor di più con gli Spagnoli che l’olio di questa zona è diventato rinomato per il suo valore nutrizionale. Molti degli oliveti impiantati dagli Spagnoli sono ancora oggi presenti nelle Valli Trapanesi e hanno assunto un valore storico e a volte monumentale.


Riferimenti Legislativi


Registrazione europea con regolamento CE n. 2325/97 pubblicato sulla GUCE L 322/97 del 2 luglio 1997; riconoscimento nazionale con DM 29 settembre 1998 pubblicato sulla GURI n. 250 del 26 ottobre 1998.